martedì 2 giugno 2026
Cronosomatica e Test Cronofonetico
La Cronosomatica si rivela essere una metodica rivoluzionaria in grado di implementare qualsiasi modalità di approccio terapeutico, poiché integra le diverse conoscenze con la dimensione del Tempo somatizzato.
Abbiamo l’opportunità di esplorare l’inconscio profondo e le reazioni della memoria autonomica (del sistema nervoso autonomo) attraverso i cosiddetti Cronozonidi; si tratta di microaree cutanee che esercitano la funzione di convertire i clocks neurobiologici in segnali misurabili.
Possiamo intervenire direttamente su questi cronozonidi per ricalibrare le modalità di sopravvivenza del sistema nervoso autonomo, attivando l’attivazione del circuito ventrovagale secondo la teoria polivagale di Porges.
Nel libro “Cronosomatica e Terapia del Suono” abbiamo illustrato insieme a Gianmichele Ferrero l’attivazione dei circuiti cronotopici (collegati con i clocks anagrafico, circannuale e circadiano) mediante la stimolazione sonora (diapason, campane tibetane e gong).
E’ possibile rilevare sul piano strumentale l’azione terapeutica della cronosomatica?
La risposta è affermativa, visti i risultati sulla variabilità della frequenza cardiaca (HRV) e sulla modificazione delle onde cerebrali (incremento delle onde lente Delta e Theta), pubblicati in diverse tesi di Master in Medicine Naturali e Scienze Naturopatiche della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata di Roma.
Oltre allo studio della Variabilità della Frequenza Cardiaca e delle onde cerebrali abbiamo aggiunto un nuovo test, denominato Test Cronofonetico ((Di Spazio-Piussi, 2026), basato sull’analisi della voce umana (VoiceBio©) per valutare lo stato di benessere fisico ed emotivo di una persona.
Le immagini riportate sono state estrapolate dall’analisi vocale prima e dopo essere intervenuti con la cronosomatica sul cronozonide coinvolto (età che corrisponde ad un evento traumatico e quindi a una risposta disfunzionale del sistema nervoso autonomo).
Si può visualizzare in modo chiaro la modificazione dell’onda che assume un andamento molto più armonico dopo l’intervento cronosomatico.
(Fonte immagine: Chiara Piussi)
