sabato 10 gennaio 2026
Il mesiversario traumatico in cronosomatica
Con il termine mesiversario s’intende una ricorrenza mensile di un evento affettivo importante (fidanzamento, matrimonio o nascita), sostituendo il prefisso “anni-“di anniversario con “mesi”. In cronosomatica (o cronobiologia dello stress) questa parola assume un significato molto diverso; corrisponde infatti al mese nel quale si è consumato un evento traumatico.
Questa finestra di Tempo viene registrata in profondità nella nostra memoria autonomica e predispone automaticamente l’organismo a un pericoloso decremento della resilienza generale. In altre parole, immaginate che nel vostro passato ci sia stato un lutto nel mese di febbraio (morte del padre); questa ricorrenza tenderà anche nel futuro a connotare questo mese come vulnerabile ad eventi stressanti (incidenti, separazioni, complicazioni dopo interventi chirurgici, etc.).
Possiamo anche invertire le relazioni temporali, immaginando che proprio in febbraio abbiate avuto un severo incidente sugli sci o vi siate lasciati con il partner. La memoria autonomica è così stabile e precisa che caratterizza febbraio come traccia transgenerazionale, ovvero il lutto del nonno paterno mai conosciuto, perché deceduto diversi anni prima della vostra nascita.
Possiamo modificare allora questa risposta automatica del nostro sistema nervoso autonomo (o meglio della sua memoria)?
Attraverso il test cronoposturale siamo in grado di evidenziare la “positività” di febbraio (instabilità posturale) e di intervenire sui cosiddetti cronozonidi, punti cutanei in relazione alla dimensione temporale.
Abbiamo così la possibilità non solo di rilasciare il segnale di sopravvivenza innescato, ma sostanzialmente di “manipolare” il Tempo sul piano terapeutico.
Fonte immagine: L’enigma dell’ora di Giorgio De Chirico (1911).

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