domenica 5 aprile 2026

Cronosomatica e sintropia

Luigi Fantappié (1901-1956) è stato un brillante matematico italiano. Nel 1942 ha elaborato una teoria del mondo fisico e biologico e ha introdotto il concetto di sintropia. Propone che le soluzioni che procedono in avanti nel tempo (dal passato al futuro) sarebbero alla base dei fenomeni entropici (dissipazione dell’energia), come espresso nel secondo principio della termodinamica; in biologia l’entropia si manifesta attraverso i processi catabolici. Al contrario, le soluzioni in cui la freccia del tempo è invertita (dal futuro al passato) darebbero origine all’ordine e all’organizzazione (come nei processi anabolici). Passato e futuro, entropia e sintropia, catabolismo e anabolismo rimandano alla millenaria legge delle forze opposte, ma complementari di Yin e Yang. Come si lega dunque il concetto di sintropia alla teoria cronosomatica? Quest’ultima si basa strettamente sulle dinamiche temporali per interagire con le memorie dissipative di eventi traumatici, ricalibrando la risposta difensiva cronicizzata del sistema nervoso autonomo. La stimolazione del cronozonide X (per esempio il 15° anno di vita, età del trauma) nel paziente che ha 30 anni riflette nella pratica clinica il concetto di sintropia di Fantappié. In che modo? La stimolazione del cronozonide corrisponde a un segnale proveniente dal futuro (il momento in cui si effettua la seduta), dove la freccia del tempo è invertita. Questa inversione temporale è alla base della teoria cronosomatica, ma conferma anche la visione del matematico Fantappié. La stimolazione del cronozonide (onda di segnale dal futuro al passato) interrompe la deriva entropica della memoria dissipativa dell'evento avverso per riportare ordine e riorganizzazione del sistema nervoso autonomo. Fonte immagine: @lucalavatori

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