venerdì 20 marzo 2026
Incubi infantili e disegno transgenerazionale
L’immagine riguarda il disegno realizzato da M., 7anni, e rappresenta la sua casa, la camera da letto dove dorme (pallini bianco-arancioni) e quella dei genitori (pallini verdi). Il piccolo è stato traumatizzato dai fuochi d’artificio brillati la notte del 31 dicembre 2025 e da quel momento soffre ripetutamente di incubi dominati da visioni di fuoco. Nel disegno la casa viene raffigurata con cerchi grigi concentrici (senza angoli), le camere non sono delimitate (i pallini da me aggiunti indicano la posizione) e non ci sono figure umane (il bambino e i suoi genitori); si osservano solo righe rosse sovrapposte a quelle azzurre.
Le righe rosse evocano il fuoco e quelle azzurre l’acqua gettata dai soccorritori (non visibili come il resto dei personaggi). Nella storia familiare vengono alla luce due episodi di incendio domestico avvenuti nei primi anni Venti del secolo scorso nell’ascendenza materna e paterna.
Questo spiega la bizzarria apparente del disegno che appare privo di personaggi; si tratta quindi di un “disegno transgenerazionale”, caratterizzato solo dagli elementi fuoco e acqua, la traccia inconscia di eventi traumatici del passato familiare (immaginiamo cosa può rappresentare la perdita della casa di famiglia).
Dopo aver trattato i punti cronotopici (cronozonidi) di gennaio e dicembre e dopo la realizzazione del disegno (reificazione proattiva, Di Spazio 2025), gli incubi si sono rarefatti fino a svanire del tutto.
(Fonte immagine: archivio Di Spazio)

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