mercoledì 18 marzo 2026
Utero bifido e sindrome d'anniversario
A proposito di memoria transgenerazionale e di sindrome d’anniversario riporto un passo dal libro di Anne Ancelin Schuetzenberger (La Sindrome degli Antenati, Di Renzo Editore, 2004): “Myriam ha 13 anni quando s’infilza accidentalmente con un palo di ferro. […] Sopravvive all’incidente, malgrado la probabilità di decesso, per una doppia perforazione del duodeno, sia vicina al 50%. In effetti, i soli danni causati dal paletto di metallo sono la rottura dell’imene, l’entrata e l’uscita dal duodeno e la perforazione diaframmatica destra. Tutti gli altri organi sono intatti: vescica, utero (bifido dalla nascita), aorta e vena cava, intestino tenue, colon, fegato, apparato biliare e stomaco. […] Si dà il caso che la madre di Myriam è stata violentata da due uomini, quando aveva esattamente l’età in cui sua figlia si è infilzata. Non ne aveva mai parlato con nessuno.”.
Mi interessa leggere questo brano, sottolineando dettagli importanti per comprendere meglio questo caso clinico:
1. La ragazzina ha avuto l’incidente nel mese di dicembre (non sappiamo se l’evento traumatico ha generato una sindrome d’anniversario collegata a questo mese).
2. Il duodeno (doppia perforazione) è collegata secondo il professor Calligaris al sentimento di amore sessuale.
3. La rottura dell’imene rappresenta la memoria di una deflorazione (madre).
4. L’utero è bifido dalla nascita. Perché? Questo organo ha memorizzato la doppia penetrazione violenta subìta dalla madre quando aveva 13 anni.
In questo caso memorie somatiche (rottura dell’imene, doppia perforazione duodenale e utero bifido) si sommano con la memoria temporale (13 anni come la madre) in un intreccio paradigmatico. In che modo vengono trasmesse le memorie (somatiche e temporali) da una generazione all’altra? Questa domanda non ha trovato ancora una risposta convincente.

Nessun commento:
Posta un commento