domenica 8 marzo 2026

La sindrome d'anniversario: una nuova scoperta

Per sindrome d’anniversario (Anniversary Reaction) s’intende la ripetizione di eventi traumatici (lutti o segreti familiari inelaborati e rimossi) che si manifestano in precise date. Pionieri in questo campo di ricerca sono state due importanti psicoterapeute, la statunitense Josephine R. Hilgard e la francese Anne Ancelin Schuetzenberger (psicogenealogia). La cronosomatica (cronobiologia dello stress) rappresenta un valido strumento per esplorare questa singolare sindrome e per intervenire sul piano terapeutico. Possiamo distinguere la sindrome d’anniversario secondo un preciso modello temporale (Di Spazio, 2026): 1. Sindrome d’anniversario circadiana (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza nell’orario in cui in passato si è consumato l’evento traumatico. 2. Sindrome d’anniversario circannuale (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza nel mese in cui in passato si è consumato l’evento traumatico. 3. Sindrome d’anniversario anagrafica (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza all’età del Ricevente (chi è stato esposto in passato all’evento) o a quella del Donatore (la persona deceduta). 4. Si aggiunge infine un’altra modalità temporale di sindrome d’anniversario che descriverò qui. Paul Spoegler è nato il 31 marzo 1923 ed è caduto in battaglia a Leningrado il 6 GENNAIO 1944 all’età di 20 anni. La madre Barbara Spoegler è nata il 3 agosto 1890 ed è mancata il 21 GENNAIO 1961. Il padre Josef Spoegler è nato il 20 gennaio 1887 ed è mancato il 15 GENNAIO 1964. Le date di decesso dei genitori corrispondono ambedue al mese di gennaio quando hanno perso il povero figlio decenni prima. Nel caso del padre si manifesta un’altra modalità di sindrome d’anniversario: infatti si è spento esattamente 20 anni dopo la perdita del figlio (1944-1964). Questa data, 1964, è casuale o è l’esito di misteriose dinamiche temporali? Non si tratta di casualità, ma riflette in modo puntuale la durata esatta della vita di questo sfortunato ragazzo: 20 anni. Il caso menzionato mette in luce una delle basi fondamentali della cronosomatica (cronobiologia dello stress), come cioè la sindrome d’anniversario non rappresenti soltanto una finestra temporale di maggiore vulnerabilità, ma sia in grado di portare l’organismo alla morte.

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