martedì 15 settembre 2026

Cronosomatica Craniosacrale: un nuova metodica

Come possono interagire in modo operativo la cronosomatica e la terapia craniosacrale? A tal fine riporto un caso clinico che illustra questa virtuosa interazione, un nuovo modello clinico che chiamiamo Cronosomatica Craniosacrale (CCS,Di Spazio, 2026). Paziente maschio di 38 anni si presenta in visita per risolvere una serie di problemi a carico dell’apparato muscoloscheletrico dell’emisoma sinistro. Dall’anamnesi emerge il trauma per la separazione dei genitori a 11 anni e prima ancora la nascita indotta con l’utilizzo della ventosa. Il test cronoposturale (Cronotest) mette in luce instabilità posturale sul punto Nascita (perinatale) compatibile con “blocco” della memoria autonomica in circuito di sopravvivenza. Se il paziente tocca diversi punti cranici (trauma da ventosa), si stabilizza quando appoggia la mano (riflesso patoposturale, Di Spazio 2020) sul parietale sinistro (sede anatomica di somatizzazione del trauma perinatale). L’intervento di cronosomatica craniosacrale (CCS) prevede in sequenza: 1. Stimolazione del punto riflesso di Nascita (cronozonide C1). 2. Applicazione di patch sul punto riflesso di C1 sulla mano destra. 3. Somministrazione di Esercizio Sintropico per 21 giorni. 4. Sedute di terapia craniosacrale con la Tecnica del Sollevamento Parietale (sec. Upledger).

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