mercoledì 25 marzo 2026

Tesi universitarie in cronobiologia dello stress

Il lavoro di ricerca sulla cronobiologia dello stress, cominciato nel 1996 (1996-2026), si basa non soltanto sulla sperimentazione clinica, ma viene amplificato dalla pubblicazione di libri, articoli scientifici e tesi universitarie. Per una corretta bibliografia sulla cronobiologia dello stress elenco di seguito le tesi universitarie discusse finora con la mia supervisione in qualità di relatore o correlatore: 1. Giordo, P. La dimensione temporale in Medicina Olistica. Scuola di Specializzazione in Medicina Olistica, Università di Urbino, AA 1999-2000. 2. Massaro, C. Basi neurologiche della cronotopia vertebrale. Scuola di Specializzazione in Medicina Olistica, Università di Urbino, AA 2000-2001. 3. Ordonselli, T. Cronobiologia dello stress e Fitoterapia: un approccio di medicina integrata. Master in Medicine Naturali e Scienze Naturopatiche, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Tor Vergata, AA 2023-24. 4. Di Filippo, L. Cronobiologia dello stress e dolore neuropatico nel paziente mieloleso: un approccio di medicina integrata. Master in Medicine Naturali e Scienze Naturopatiche, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Tor Vergata, AA 2024-25. 5. Apicella, L. Cronobiologia dello stress e Aromaterapia: un approccio biointegrato sulla regolazione vagale post-traumatica. Master in Medicine Naturali e Scienze Naturopatiche, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università Tor Vergata, AA 2024-25.

venerdì 20 marzo 2026

Incubi infantili e disegno transgenerazionale

L’immagine riguarda il disegno realizzato da M., 7anni, e rappresenta la sua casa, la camera da letto dove dorme (pallini bianco-arancioni) e quella dei genitori (pallini verdi). Il piccolo è stato traumatizzato dai fuochi d’artificio brillati la notte del 31 dicembre 2025 e da quel momento soffre ripetutamente di incubi dominati da visioni di fuoco. Nel disegno la casa viene raffigurata con cerchi grigi concentrici (senza angoli), le camere non sono delimitate (i pallini da me aggiunti indicano la posizione) e non ci sono figure umane (il bambino e i suoi genitori); si osservano solo righe rosse sovrapposte a quelle azzurre. Le righe rosse evocano il fuoco e quelle azzurre l’acqua gettata dai soccorritori (non visibili come il resto dei personaggi). Nella storia familiare vengono alla luce due episodi di incendio domestico avvenuti nei primi anni Venti del secolo scorso nell’ascendenza materna e paterna. Questo spiega la bizzarria apparente del disegno che appare privo di personaggi; si tratta quindi di un “disegno transgenerazionale”, caratterizzato solo dagli elementi fuoco e acqua, la traccia inconscia di eventi traumatici del passato familiare (immaginiamo cosa può rappresentare la perdita della casa di famiglia). Dopo aver trattato i punti cronotopici (cronozonidi) di gennaio e dicembre e dopo la realizzazione del disegno (reificazione proattiva, Di Spazio 2025), gli incubi si sono rarefatti fino a svanire del tutto. (Fonte immagine: archivio Di Spazio)

mercoledì 18 marzo 2026

Utero bifido e sindrome d'anniversario

A proposito di memoria transgenerazionale e di sindrome d’anniversario riporto un passo dal libro di Anne Ancelin Schuetzenberger (La Sindrome degli Antenati, Di Renzo Editore, 2004): “Myriam ha 13 anni quando s’infilza accidentalmente con un palo di ferro. […] Sopravvive all’incidente, malgrado la probabilità di decesso, per una doppia perforazione del duodeno, sia vicina al 50%. In effetti, i soli danni causati dal paletto di metallo sono la rottura dell’imene, l’entrata e l’uscita dal duodeno e la perforazione diaframmatica destra. Tutti gli altri organi sono intatti: vescica, utero (bifido dalla nascita), aorta e vena cava, intestino tenue, colon, fegato, apparato biliare e stomaco. […] Si dà il caso che la madre di Myriam è stata violentata da due uomini, quando aveva esattamente l’età in cui sua figlia si è infilzata. Non ne aveva mai parlato con nessuno.”. Mi interessa leggere questo brano, sottolineando dettagli importanti per comprendere meglio questo caso clinico: 1. La ragazzina ha avuto l’incidente nel mese di dicembre (non sappiamo se l’evento traumatico ha generato una sindrome d’anniversario collegata a questo mese). 2. Il duodeno (doppia perforazione) è collegata secondo il professor Calligaris al sentimento di amore sessuale. 3. La rottura dell’imene rappresenta la memoria di una deflorazione (madre). 4. L’utero è bifido dalla nascita. Perché? Questo organo ha memorizzato la doppia penetrazione violenta subìta dalla madre quando aveva 13 anni. In questo caso memorie somatiche (rottura dell’imene, doppia perforazione duodenale e utero bifido) si sommano con la memoria temporale (13 anni come la madre) in un intreccio paradigmatico. In che modo vengono trasmesse le memorie (somatiche e temporali) da una generazione all’altra? Questa domanda non ha trovato ancora una risposta convincente.

domenica 8 marzo 2026

La sindrome d'anniversario: una nuova scoperta

Per sindrome d’anniversario (Anniversary Reaction) s’intende la ripetizione di eventi traumatici (lutti o segreti familiari inelaborati e rimossi) che si manifestano in precise date. Pionieri in questo campo di ricerca sono state due importanti psicoterapeute, la statunitense Josephine R. Hilgard e la francese Anne Ancelin Schuetzenberger (psicogenealogia). La cronosomatica (cronobiologia dello stress) rappresenta un valido strumento per esplorare questa singolare sindrome e per intervenire sul piano terapeutico. Possiamo distinguere la sindrome d’anniversario secondo un preciso modello temporale (Di Spazio, 2026): 1. Sindrome d’anniversario circadiana (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza nell’orario in cui in passato si è consumato l’evento traumatico. 2. Sindrome d’anniversario circannuale (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza nel mese in cui in passato si è consumato l’evento traumatico. 3. Sindrome d’anniversario anagrafica (attivazione dei circuiti autonomici di sopravvivenza all’età del Ricevente (chi è stato esposto in passato all’evento) o a quella del Donatore (la persona deceduta). 4. Si aggiunge infine un’altra modalità temporale di sindrome d’anniversario che descriverò qui. Paul Spoegler è nato il 31 marzo 1923 ed è caduto in battaglia a Leningrado il 6 GENNAIO 1944 all’età di 20 anni. La madre Barbara Spoegler è nata il 3 agosto 1890 ed è mancata il 21 GENNAIO 1961. Il padre Josef Spoegler è nato il 20 gennaio 1887 ed è mancato il 15 GENNAIO 1964. Le date di decesso dei genitori corrispondono ambedue al mese di gennaio quando hanno perso il povero figlio decenni prima. Nel caso del padre si manifesta un’altra modalità di sindrome d’anniversario: infatti si è spento esattamente 20 anni dopo la perdita del figlio (1944-1964). Questa data, 1964, è casuale o è l’esito di misteriose dinamiche temporali? Non si tratta di casualità, ma riflette in modo puntuale la durata esatta della vita di questo sfortunato ragazzo: 20 anni. Il caso menzionato mette in luce una delle basi fondamentali della cronosomatica (cronobiologia dello stress), come cioè la sindrome d’anniversario non rappresenti soltanto una finestra temporale di maggiore vulnerabilità, ma sia in grado di portare l’organismo alla morte.

giovedì 5 marzo 2026

L'occhio del gemello scomparso

Scrive Lise Barnéoud nel suo libro sul microchimerismo (“Cellule vagabonde”): “Circa l’8 per cento dei gemelli eterozigoti e il 21 per cento delle persone nate da parto trigemino hanno nel sangue cellule dei compagni di utero”. Cosa s’intende per microchimerismo? E’ un fenomeno in cui un piccolo numero di cellule geneticamente distinte, solitamente fetali, persiste nel corpo materno per anni o decenni dopo il parto; lo stesso fenomeno può manifestarsi anche fra gemelli eterozigoti, in cui il gemello superstite contiene linee cellulari del gemello scomparso, in grado di colonizzare interi organi. Come stabilire in modo inequivocabile la sindrome del gemello scomparso (Vanishing Twin Syndrome, VTS)? Cosa può generare questa sindrome nell’embrione superstite? Si possono manifestare ansia da separazione, paura dell’abbandono, sensi di colpa indotti dal lutto prenatale vissuto a livello inconscio. Allo stato attuale delle conoscenze scientifiche sussistono solo due opzioni in grado di documentare la perdita di un gemello: la prima, ovviamente, è il referto ecografico che solitamente avviene in 11°-12° settimana di gravidanza; perciò morti intrauterine in fase precoce non vengono riscontrate. La seconda opzione è la manifestazione di eterocromia iridea completa, cioè la diversità di colore fra i due occhi. Benché si presenti in circa l’1 per cento della popolazione, è un chiaro segnale di microchimerismo; la pigmentazione di uno dei due occhi ha origine dal gemello scomparso (detto anche evanescente). E' molto probabile che anche le eterocromie parziali dell'iride seguano lo stesso destino di quelle complete. In altre parole, l’eterocromia iridea completa (e parziale) è un segno patognomonico di questo lutto prenatale che richiede una particolare attenzione diagnostica e terapeutica. L'eterocromia iridea si contraddistingue per rappresentare non soltanto la manifestazione tangibile di una perdita, ma la orienta precisamente nella dimensione del Tempo (Cronochimerismo, Di Spazio, 2026). (Fonte immagine: per gentile concessione di Loreto Bizzarri, naturopata, Roma)

martedì 3 marzo 2026

Costellazioni Temporali con Vincenzo Di Spazio

Sabato 11 aprile 2026 terrò un seminario esperienziale di Costellazioni Temporali (CT) a Cinto Euganeo (PD). Con i partecipanti faremo sessioni dal vivo per mostrare i potenti effetti delle Costellazioni Temporali sulla memoria del sistema nervoso autonomo e del nostro inconscio profondo. Vi aspetto numerosi per un evento unico! Per l'iscrizione: www.silviobartolomei.it Immagine: Luca Lavatori