Benvenuti sul blog di cronosomatica

  • Temi del blog: cronosomatica, psicobiologia del trauma emotivo, riflessioni e strategie di sopravvivenza per vivere più leggeri
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lunedì 2 giugno 2025

Il fungo Cordyceps e la Mente Errante

In natura il fungo parassitoide Ophicordyceps unilateralis s’impianta sull’estremità cefalica della formica, la infetta con specifici neuromediatori e in questo modo obbliga la preda a salire sulla sommità dell’albero; questa crudele manipolazione ha la finalità di consentire la maturazione delle spore per effetto della luce e del calore solare. Il parassita si nutre delle risorse energetiche della formica fino alla morte di quest’ultima. A questo punto le spore, ormai mature, cadono in basso infettando il resto della colonia di insetti. Nella nostra specie questo parassita prende il nome di Mente Errante. Ci fa credere di essere gli autori di convinzioni sabotanti (autosabotaggio), ma agisce nell’oscurità e nell’invisibilità manipolando ad arte i nostri pensieri (neurosabotaggio). A differenza del Cordyceps visibile sulla testa della formica, il nostro Nemico si occulta nei nostri processi mentali, infestandoli. Quando ascoltiamo questo temibile sabotatore, si innescano convinzioni negative che ci spingono a decisioni o ad azioni irreparabili e distruttive. Leggi il mio manuale operativo “Disobbedire alla Mente Errante” per opporti a questa tossica schiavitù. Fonte immagine: prof. Luca Lavatori

domenica 12 giugno 2016

Mente Errante e alibi

Fonte immagine: archivio Di Spazio
L'intera esistenza può trascorrere all'ombra protettiva degli alibi. Per impedire una qualsiasi forma di movimento, la Mente Errante convince la sua vittima che le circostanze sono avverse e immodificabili.
Le condizioni economiche, le dinamiche familiari, le relazioni interpersonali e lo stato di salute possono diventare armi formidabili e micidiali per giustificare l'immobilità.
Non parlo di situazioni estreme dove sarebbe difficile per chiunque trarre la forza per il cambiamento, ma ho conosciuto centinaia di casi in cui era evidente la resa dell'individuo di fronte a circostanze che potevano essere orientate verso la trasformazione.
(brano tratto dall'ebook Positive Making. La Mente è gelosa dell'Azione)

domenica 22 novembre 2015

Il conflitto emotivo, il "giudizio sentito" e il ruolo della Mente Errante

Fonte immagine: archivio Di Spazio
Ogni conflitto emotivo diventa un perfetto alibi per il nostro Despota interiore, un'arma letale per generare il giudizio sentito. Di cosa si tratta? Il giudizio sentito è la micidiale ibridazione fra giudizio sabotante del conflitto ed emozione disfunzionale. In altre parole, l'emozione (o il sentimento) segue la formulazione del giudizio sabotante, creando le basi perché l'informazione tossica possa strutturarsi e consolidarsi nel tempo. La mente errante ripropone all'infinito il mantra negativo del giudizio sabotante, compromettendo la vitalità del corpo. Quest'ultimo obbedisce senza alcun moto di ribellione all'incessante attacco del Despota, dissipando senza fine preziosa energia vitale nella direzione errata: la malattia è l'obbedienza del corpo al comando sabotante della mente.

sabato 26 settembre 2015

Il Corpo ubbidisce ai comandi della Mente Errante?

Fonte immagine: archivio Di Spazio
La medicina psicosomatica si occupa delle relazioni corpo-mente e illustra la genesi di molte patologie con questo paradigma. Emozioni tossiche e distruttive interferiscono con la vitalità somatica, aprendo il varco a disturbi funzionali che, nel tempo, possono esitare in patologie croniche. Ma siamo sicuri che il primum movens sia l'emozione tossica come spesso ci viene insegnato da molti libri e correnti di pensiero?
La mia esperienza clinica sul trattamento dei traumi emotivi giunge a un'altra, per certi versi sconvolgente, conclusione:

"La malattia è l'obbedienza del Corpo ai comandi della Mente (Errante)".

In altre parole, la memoria dell'evento avverso (lutto, divorzio, perdita del lavoro, mobbing, fallimento economico, etc.) costituisce la "cornice temporale", cioè il luogo nel tempo dove viene generato il giudizio sabotante della Mente Errante. La formulazione del giudizio fissa il ricordo dell'evento, congelandolo nel tempo; ecco perché l'individuo tende a rimanere intrappolato in questo distruttivo loop, nonostante i suoi tentativi di metabolizzare il dolore.

martedì 22 settembre 2015

Perché la Mente Errante è così temibile?

Fonte immagine: archivio Di Spazio

Cosa rende così temibile la Mente Errante? 
La sua capacità di convincerci attraverso la generazione di un giudizio sabotante. In altre parole, si può illustrare questa forma di entrapment mentale con un esempio clinico; una paziente giunge all’osservazione per trattare un ricordo traumatico che la tormenta da lungo tempo: a gravidanza avanzata il bimbo muore e deve essere partorito, un evento terribile nella vita di una donna. In che cosa consiste la potenza distruttiva della Mente Errante in questo caso? 
E’ l’effetto di una esperienza profondamente traumatica? Anche, ma non solo. Nel caso della paziente si era fissato indelebilmente nella memoria l’immagine del bimbo posato sul tavolino metallico. Si tratta di una percezione visiva che “fotografa” il momento e lo congela nel tempo; ma il filtro percettivo viene implementato da una valutazione cognitiva che, pur essendo totalmente errata e assurda, genera una convinzione negativa: il bimbo non era coperto e per questo motivo ha preso freddo. Questa convinzione negativa dimostra il potere devastante della Mente Errante sull’umano che obbedisce passivamente ai comandi sabotanti del padrone invisibile.

mercoledì 4 marzo 2015

La Mente Errante ci sottrae Realtà (che trappola formidabile!)

Fonte immagine: archivio Di Spazio
La Mente Errante è l'ombra che accompagna la nostra vita dai primi vagiti fino alla morte; è un nemico temibile, occultato dentro di noi e per questo motivo non è localizzabile. Si adatta perfettamente ai nostri desideri, perché essi sono fonte di mancanza e sorgente di pena: il desiderio è l'assenza dolorosa dell'oggetto anelato, micidiale trappola del Nemico Invisibile. Il suo Potere si consolida nel Tempo e si perfeziona nella senescenza quando vacillano le forze e l'energia vitale. Intanto ci convince subdolamente di prendere distanza dal Reale per rifugiarci nella Prigione senza Sbarre del Pensiero. Lontani dalle emozioni vitali, esclusi dal flusso magmatico del Reale, ci avvitiamo in noi stessi come foglie avvizzite. ADDESTRAMENTO: ogni giorno genera Realtà, comunica con gli altri tuoi simili, concentrati sul Presente, scrivi e disegna quello che senti. Non perderti nei pensieri, concentrati sull'Azione!

venerdì 14 novembre 2014

Tiranno Interiore o della Mente Errante

Fonte immagine: archivio Di Spazio
Il percorso dell'Umano per conservare una dignitosa libertà d'Azione passa per l'addestramento costante e diligente nei confronti del Tiranno Interiore, la Mente Errante.
Questo confronto militare con chi ci sabota dall'interno era noto a San Giovanni Cassiano ((IV secolo d.C.) che parla esplicitamente di come sedare la Mente Errante attraverso specifiche Azioni. La Mente Errante non tollera che il suo Prigioniero (noi) possa allontanarsi dal labirinto senza muri per transitare nel mondo opposto, quello del Reale.
Ci costringe a pensare e immaginare una vita virtuale e fittizia, sganciata da ogni piano tangibile in un vortice distruttivo che si avvita progressivamente. Mantenere alta la guardia e seguire il Cuore con placida e serena moderazione, questa è la nostra bussola per orientarci nella vita.

domenica 20 aprile 2014

Combatti la Mente Errante

Fonte immagine: keypaxx.wordpress.com
Se la parte buona della Mente, quella Pianificante, ci consente di intraprendere e portare a termine il progetto pianificato, la parte oscura, la Mente Errante, si comporta come il Drago Famelico delle antiche fiabe. La grande bugia che ci accompagna per tutto l'arco della vita è la remissiva identificazione con questo fantasma annidato dentro di noi in ogni anfratto; questa docile obbedienza ai comandi arbitrari del Censore Interiore sabota continuamente il passaggio all'Azione, quella salvifica transizione che ci sposta dalle regioni virtuali del Pensato all'orizzonte senza fine dell'Agìto.
Ricorda di combattere con costanza e disciplina il mostro senza forma e fallo ogni giorno della tua vita: la tua lotta allontana lo spettro della senescenza precoce e l'irrigidimento dei tuoi talenti.
Nutri il tuo Cuore e sarai ricco, soddisfa la Mente e sarai mendicante!

lunedì 13 gennaio 2014

QUI E ORA!

Fonte immagince: archivio Di Spazio
Il tempo della Mente Errante è quel vincolo tossico che tiene legata la sua vittima (l'umano) in un incantesimo che incrementa la sua forza:
forza incrementata dalla vittima stessa che è incapace di sottrarsi a questo perverso dominio.
Il tempo mentale è un tempo orientato in due esclusive direzioni: passato e futuro.
In questo tipo di schema viene intenzionalmente escluso il passaggio nel Presente, poiché la transizione al "qui e ora" costringe la Mente Errante a perdere il suo potere di controllo. Quindi, ricorda, concentrati sul momento attuale, l'unico in grado di generare Realtà e non virtuali proiezioni.

lunedì 23 dicembre 2013

Le trappole della Mente Errante e la Paura

Fonte immagine: artista sconosciuto
Infinite e molto sofisticate sono le trappole della Mente Errante per addomesticare il proprio prigioniero (il corpo abitato e quello degli altri); una delle trappole più temibili ed efficaci è il programma della "PAURA", che incrementa la sua potenza con il passare del tempo esistenziale.
La potenza del programma "paura" è tendenzialmente più debole a venti anni, molto più invasiva a 60, 70 anni. Questo accade perché la Mente Errante aggancia ogni momento di cedimento somatico (fisiologico per i normali processi di senescenza) per delimitare la sfera d'azione della vittima e condurla alla paralisi. Contrastare la nostra zona di comfort è un addestramento necessario non soltanto per forzare la innata pigrizia del cervello che non ama condizioni di instabilità, ma soprattutto per respingere le continue incursioni della Mente Errante.
L'addestramento all'Azione ci consente di non precipitare anticipatamente nell'abisso magmatico della vecchiaia e della disillusione.

giovedì 2 maggio 2013

Ignora i sabotaggi della Mente e passa all'Azione

Il valore dell’Azione si esprime con l’Azione stessa. Significa, in altre parole, che vincente è la transizione dall’inazione all’azione, il passaggio dal Virtuale al Reale. L’azione è vincente perché è sganciata dal giudizio della Mente che invece si esprime con valutazioni di grandezza e di importanza (azione piccola o azione grande, sufficiente o insufficiente, da dimenticare o da ricordare). La partita (non la battaglia) con l’Oscuro Suggeritore si vince nel momento in cui sovvertiamo i suoi ordini e le sue aspettative per generare una efficace, positiva immersione nella Realtà. La Mente adora immaginare la vita, non agirla! (Fonte immagine: archivio Di Spazio)

lunedì 5 settembre 2011

La mente errante 3


Torno sullo spinoso argomento della mente errante o meglio del Cattivo Suggeritore. La mente è un sofisticato dispositivo biologico, introdotto dal "casuale" processo evolutivo. La sua funzione è quella di precedere l'azione, generando scenari virtuali in grado di ottenere previsioni utili al successo. Se debbo raggiungere il centro di un'intricata foresta per abbeverarmi al fiume, è utile prevedere variabili pericolose come l'incontro sgradito con un orso famelico o con un gruppo di lupi.Questo vitale meccanismo di previsione diventa tossico nel momento in cui gli scenari virtuali vengono generati senza l'obiettivo di una azione vantaggiosa.

lunedì 16 maggio 2011

L'astronave senza tempo del corpo


Abbiamo già parlato della mente errante in precedenti post e sicuramente si tratta di un tema denso di riflessioni. Siamo così convinti della consapevolezza della mente? Che ruolo svolge il corpo nell'unità body-mind? Le lunghe indagini svolte in cronoriflessologia hanno dimostrato fino a oggi che i meccanismi temporali sono riflessi nel corpo e solo parzialmente nelle aree cerebrali. Il corpo reagisce con matematica puntualità agli influssi del passato, del presente e (probabilmente) del futuro, perchè riconosce non soltanto la modalità del Tempo lineare, ma anche quella del Tempo non lineare, nella quale è totalmente immerso.
Il tempo quantizzato governa con precisione tutti gli oscillatori biologici e consente alla magnifica e misteriosa astronave, il corpo, di attraversare le buie e infinite regioni del passato, del presente e del futuro. Il capitano di bordo (la mente errante) crede di governare la nave e di dirigerla a suo piacimento, ma non funziona così; l'astronave (il corpo) esibisce una singolare conoscenza (o meglio consapevolezza), che genera le mappe del misterioso viaggio e la guida attraverso il tempo delle generazioni. (Fonte immagine: lagiraffa.wordpress.com)

venerdì 25 febbraio 2011

La mente errante 2

Dobbiamo chiederci perchè sia così difficile porre la mente a riposo dai suoi instancabili e ripetivi viaggi nel passato e nel futuro. Come è stato riportato precedentemente, "la mente errante" è un dispositivo evolutivo che avvantaggia l'individuo e la specie; in altre parole è possibile rileggere le esperienze passate per correggere eventuali errori e pianificare così strategie relativamente vincenti per il tempo a venire. Ma ci sono eventi passati che agganciano in modo intrusivo le energie mentali, imprigionandole in un vortice ripetitivo e frustrante. Se si affaccia una memoria disturbante del passato (una perdita affettiva, una prova fallita, un progetto mancato), questa possiede una forza attrattiva imponente sulla bussola dei pensieri. E' utile in questi casi depotenziare l'aggressività delle immagini ricorrenti, facendo ricorso alla tecnica di visualizzazione del tronco disteso, già descritta in precedenza. L'icona disturbante deve essere assimilata all'immagine più neutrale di un tronco disteso sul nostro cammino, che immaginiamo di aggirare a destra o a sinistra per proseguire il nostro viaggio: posizionarsi nel presente è probabilmente uno dei compiti più difficili da rispettare.

mercoledì 23 febbraio 2011

La sindrome della mente errante

Scrivono in un articolo su Science i due psicologi americani Matthew A. Killingsworth e Daniel T. Gilbert dell'università di Harvard:" La mente umana è una mente viaggiante e una mente viaggiante è una mente infelice... - e aggiungono - ....la capacità di pensare a ciò che non sta accadendo è una "conquista" cognitiva che comporta un prezzo emotivo."
Cosa significa "mente errante"?
Vuol dire che l'evoluzione ha dotato gli umani di un apparente vantaggio, quello cioè di spostare nel tempo l'attività del nostro pensiero. Se la mia mente può tornare indietro nel passato, questa operato cognitivo consente di analizzare errori compiuti nel tentativo di non ripeterli; lo stesso modello può essere applicato alla proiezione nel futuro, quando devo pianificare un programma.
La dislocazione temporale dei processi mentali dovrebbe essere limitata in funzione di quanto è stato descritto: imparare dagli errori commessi (dislocazione nel passato) e elaborare strategie (possibilimente vincenti) per il futuro (dislocazione nel futuro). Il problema è che si utilizza invece questo vantaggio evolutivo in modo improprio e dannoso; tornare al passato significa riprodurre all'infinito ricordi piacevoli o sgradevoli senza elaborare una strategia positiva. Le immagini intrusive del passato affollano la mente come le proiezioni arbitrarie su quello che potrebbe essere lo scenario del futuro.
Gli unici momenti in cui siamo concentrati sul presente sono quelli legati alle attività corporee più arcaiche, la condivisione del cibo e l'accoppiamento.

Come raggiungere l'Ambulatorio di Omeopatia Dr. Di Spazio

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Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)

Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)
La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.