Benvenuti sul blog di cronosomatica

  • Temi del blog: cronosomatica, psicobiologia del trauma emotivo, riflessioni e strategie di sopravvivenza per vivere più leggeri
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venerdì 8 novembre 2024

Traumi infantili e Costellazioni Temporali

Il Test Cronoposturale è un elemento fondamentale della diagnostica in cronobiologia dello stress, poiché consente di ascoltare la voce inconscia del nostro sistema nervoso autonomo, rete neurale che condividiamo con i mammiferi superiori. Questo complesso neurale connette mente e corpo in un dialogo continuo, è sostanzialmente un termometro della nostra relazione non soltanto con il mondo esterno, ma anche con le risposte di adattamento individuali. Il problema del sistema nervoso autonomo risiede nella ripetizione di schemi difensivi originati dall’esposizione ad eventi avversi. In altre parole, se a 4 anni ho vissuto un trauma emotivo, il mio sistema nervoso autonomo può reagire seguendo 4 modalità di risposta: sicurezza (nonostante l’esposizione allo stress), mobilizzazione (risposta Fight-or-Flight), intrappolamento o collasso. Il problema non risiede nella sua risposta adattativa a 4 anni, ma nel fatto che da quel punto temporale in avanti ripeterà all’infinito lo schema difensivo collegato a quella esposizione traumatica. Come faccio a verificare la memoria confusa di un potenziale evento traumatico avvenuto quando avevo 4 anni? Il test cronoposturale consente di valutare la risposta del sistema nervoso autonomo a 4 anni di età a prescindere dalla natura dell’evento. La stimolazione del cronocettore cutaneo corrispondente all'età (4 anni) promuove l'autoregolazione neurobiologica. La cronobiologia dello stress si concentra soltanto sulla modalità di reazione autonomica nel Tempo e non sulla natura del potenziale evento avverso.

mercoledì 7 febbraio 2024

Cronopostura, la faccia nascosta del tono posturale

Cosa s’intende con cronopostura? Differisce dalla classica postura? Con cronopostura intendiamo le fluttuazioni del tono posturale osservate mediante un test specifico, il test cronoposturale. Queste fluttuazioni non sono mai evidenti durante una normale analisi del tono posturale, perché sono di norma occultate dalla compensazione muscolare generata dall’organismo (fino al momento in cui non viene compromessa la stabilità posturale osservata di frequente nella fase di senescenza). Solo attraverso la somministrazione del test cronoposturale siamo nella favorevole posizione di osservare eventuali criticità posturali (deviazioni del fisiologico ortostatismo). Questo test è in grado di evidenziare quando (età) il nostro sistema nervoso autonomo ha registrato risposte di pericolo o di minaccia vitale senza la possibilità di autoregolazione. L’intervento stimolatorio sui cronozonidi (punti cutanei relativi alle diverse età della vita) è in grado non soltanto di sostenere l’autoregolazione del sistema autonomico, ma anche di armonizzare il naturale tono posturale. Fonte immagine: archivio Di Spazio

mercoledì 25 ottobre 2023

Cronoposturologia ed effetto antiaging

A che cosa può servire la somministrazione del test cronoposturale? Il test consente di mettere in luce specifiche età della vita, laddove il sistema nervoso autonomo è rimasto prigioniero in una modalità di sopravvivenza (pericolo o minaccia vitale). La persistenza nel tempo di uno schema autonomico condizionato da risposte a segnali di minaccia genera uno stress ossidativo cronico in grado di compromettere l’equilibrio omeostatico. La correzione cronoindotta della postura indica non soltanto l’autoregolazione del sistema nervoso autonomo, ma promuove una efficace azione senolitica. In altre parole, frena l’invecchiamento precoce dell’organismo. L’azione terapeutica, cioè la stimolazione dei cronopunti coinvolti da eventi avversi, consente la riorganizzazione dello stato autonomico e la rimozione spontanea degli schemi comportamentali difensivi. Fonte immagine: archivio Di Spazio

domenica 26 febbraio 2023

Il test cronoposturale, il cervello destro e il trauma coaching

Scrive Allan N. Schore in “Psicoterapia con l’emisfero destro”: “L’emisfero destro media la nostra risposta emotiva e corporea al pericolo, alle sfide ambientali, al dolore e allo stress. Media i sistemi di attacco e fuga e freezing attraverso le sue connessioni con il sistema nervoso autonomo e quello ormonale.” Il test cronoposturale mette in luce i coinvolgimenti diretti del sistema autonomico e del cervello destro, substrato biologico dell’inconscio e delle memorie emotive implicite. Per questi motivi il test si inserisce in modo estremamente coerente nella cornice teorica polivagale di Porges e in quella regolatoria affettiva di Schore. Quando il soggetto manifesta una risposta di cedimento posturale durante il test può comparire una reazione di pianto disperato e incoercibile ad una determinata età, segno evidente di coinvolgimento del cervello destro. Il paziente può esprimere anche emozioni come rabbia, impotenza, rifiuto e disperazione senza essere in grado di offrire una spiegazione del motivo (memorie emotive implicite depositate nel cervello destro e non disponibili alla soglia di coscienza). L’emersione di cariche affettive negative durante la somministrazione del test rappresenta il primo passo verso la regolazione autonomica e l’integrazione di emozioni dissociate. Il test cronoposturale può essere considerato a tutti gli effetti un vero viaggio nel Tempo (nella biografia del paziente) e in grado di far emergere le memorie emotive criptate nel nostro cervello destro; per le sue straordinarie implicazioni cliniche il test rappresenta inoltre uno strumento indispensabile nel trauma coaching. Fonte immagine: archivio Di Spazio

giovedì 2 febbraio 2023

Il test cronoposturale e l'emisfero destro

Il test cronoposturale misura la risposta del sistema nervoso autonomo nel tempo. Eventuali oscillazioni dell’equilibrio posturale (anteropulsione, retropulsione, lateropulsione, cedimento) sono indice di non sicurezza del sistema nervoso autonomo (SNA) nella finestra temporale coinvolta. In altre parole, il SNA in quel punto del tempo (età) riproduce una modalità di pericolo o di minaccia vitale che dissipa energia vitale e genera schemi comportamentali difensivi, registrati come memorie emotive negative nell’emisfero destro (sede delle memorie emotive implicite e della risposta inconscia). Questo schema autonomico si ripete all’infinito, condizionato dalla reazione ai segnali di pericolo, anche quando questi ultimi sono cessati. Lo schema difensivo si protrae nel tempo assumendo caratteri disfunzionali, perché desincronizzati e decontestualizzati rispetto all’evento originario. L’intervento terapeutico sulla coordinata temporale corrispondente all’età coinvolta (Cronoaptica) promuove il ritorno al circuito di sicurezza del sistema nervoso autonomo secondo la triade gerarchica di Porges. In questo modo, anche gli schemi difensivi associati tendono progressivamente a ridursi, perché non più funzionali. (Fonte immagine: archivio Di Spazio)

giovedì 29 dicembre 2022

Come funziona il test cronoposturale per il sistema nervoso autonomo

L’illustrazione riproduce parzialmente il test cronoposturale (Di Spazio, 2011), test fondamentale per misurare la risposta del sistema nervoso autonomo nel corso del tempo. Poniamo che durante l’anamnesi emerga un potenziale evento stressante a 32-33 anni di età; la somministrazione del test cronoposturale (test esplorativo sulla sequenza di 5 anni) consente di mettere in luce se l’evento avverso ha effettivamente bloccato il sistema nervoso autonomo nei circuiti di sopravvivenza e autodifesa. In caso positivo (oscillazione posturale sul punto X), l’intervento terapeutico prevede la stimolazione del cronopunto cutaneo corrispondente (circuiti spinale, ventrale del meridiano Vaso Concezione e cronodattilo) e successivamente l’applicazione di un patch. Viene nuovamente somministrato il test cronoposturale (test valutativo) per misurare l’avvenuta stabilizzazione posturale sull’età coinvolta.

martedì 29 novembre 2022

Traumi infantili e test cronoposturale

Il test cronoposturale (Di Spazio, 2011) è un test clinico per misurare la risposta del sistema nervoso autonomo negli anni. Il test è stato studiato per ridurre al minimo le interferenze cognitive; per questo motivo è di estrema utilità per verificare potenziali blocchi del sistema nervoso autonomo nei circuiti di autodifesa e sopravvivenza (pericolo e minaccia vitale secondo Porges) negli anni della prima infanzia. Non dimentichiamo -come spiega il neuroscienziato Allan N. Schore- che gli eventi precoci dell’infanzia sono impressi in modo indelebile nelle aree cerebrali situate nell’emisfero destro, sede delle memorie emotive e substrato dell’inconscio. Il test cronoposturale non rileva l’eventuale esposizione ad eventi avversi dell’infanzia, ma ne evidenzia la resilienza in quei primi anni di vita, così fondamentali per la maturazione psicoemotiva dell’individuo. (Fonte immagine: archivio Di Spazio)

mercoledì 16 novembre 2022

Il test Cronoposturale e la teoria polivagale di Porges

Il Test cronoposturale (Di Spazio, 2011) è un test clinico di valutazione della risposta del sistema nervoso autonomo (SNA) nel tempo. Questo test è l’elemento chiave della cronosomatica, poiché consente in modo molto preciso di mettere in luce potenziali blocchi del SNA nei circuiti di sopravvivenza, caratterizzati dalla percezione di pericolo o di minaccia vitale. Con questo test è possibile indagare i primi anni di vita alla ricerca di potenziali traumi emotivi che sfuggono al ricordo cosciente. Al contempo si può verificare se un evento traumatico ha lasciato o meno una traccia permanente nella memoria somatica dell’individuo. La stimolazione dei punti cutanei relativi alla dimensione del tempo consente il riequilibrio del SNA, promuovendone la risalita verso il circuito di sicurezza, dominato dall’attività del sistema parasimpatico recente secondo la teoria polivagale di Porges.

venerdì 9 settembre 2011

Test cronoposturale e Fiori di Bach


Il test cronoposturale (Di Spazio-Martani) può essere utilizzato con grande attendibilità in sostituzione del test chinesiologico, quando è necessario scegliere un Fiore di Bach (o qualsiasi altro Rimedio) sulla base della risposta del Soggetto testato. Il test chinesiologico si basa sulla risposta del deltoide alla pressione mirata del Terapeuta e il cedimento muscolare indica negatività del test; quando invece il muscolo tiene, il rimedio testato è quello più idoneo; con il test chinesiologico si può eseguire un numero limitato di prove per la comparsa di affaticabilità del muscolo. Il test cronoposturale consente l'esecuzione di un numero elevato di prove, poichè la fiala tester viene semplicemente stretta nel palmo della mano sinistra. La scelta definitiva ricadrà su quella fiala tester (o boccetta), in grado di riportare il soggetto in stabilità posturale.

giovedì 30 giugno 2011

Riflesso posturale e traumi emotivi


L'equilibrio posturale è la sommatoria dei riflessi periferici integrati con quelli centrali (propriocettori plantari, spinali, cefalici, enterocettori). Il test cronoposturale (cfr. infobox) aggiunge un altro parametro biologico al complicato meccanismo posturale: la postura viene influenzata dalla stratificazione dei segnali di memoria traumatica. Sottoponendo l'individuo al test CP (cronoposturale) mediante stimolazione leggera del punto spinale collegato all'età del trauma, si osserva un'oscillazione corporea. La semplice applicazione del cerotto transdermico sul riflesso plantare del punto vertebrale, corrispondente all'età del trauma, (cronoriflessologia plantare) genera un immediato ripristino della stabilità posturale. (Fonte immagine: www.schizophrenos.blogspot.com)

Come raggiungere l'Ambulatorio di Omeopatia Dr. Di Spazio

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Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)

Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)
La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.