Benvenuti sul blog di cronosomatica

  • Temi del blog: cronosomatica, psicobiologia del trauma emotivo, riflessioni e strategie di sopravvivenza per vivere più leggeri

sabato 29 agosto 2020

Les Portails du Temps, pubblicazione di Andrea Fredi


 

Andrea Fredi è un noto coach di psicologia energetica, corifeo in Italia di EFT (Emotional Freedom Technique), di Tecniche Energetiche Provocative (PET) e di Tecniche di Alchimia Interiore (TAI). Insieme a Vincenzo Di Spazio, teorico della cronosomatica e scopritore del Meridiano del Tempo (Shijian mai), ha divulgato in Italia e all’estero la tecnica denominata AGER (AgeGate Emotional Release); si tratta di un approccio che prevede la stimolazione di punti cutanei in relazione alle diverse età della vita, dove l’individuo è stato esposto a eventi traumatici. La stimolazione integrata dei punti facilita e promuove il rilascio delle emozioni conflittuali scaturite dai vissuti negativi. Dopo aver pubblicato I Cancelli del Tempo, nel 2020 Andrea Fredi si rivolge al pubblico di lingua francese con l’opera Les Portails du Temps, un'altra pietra miliare nella diffusione di una tecnica non invasiva per la cura dei traumi emotivi.


domenica 23 agosto 2020

Shijian mai, il meridiano celato

 Fonte immagine: archivio Di Spazio


Premessa

Nel 1996 ho descritto l’esistenza e il decorso di un canale energetico sconosciuto in agopuntura, denominandolo in seguito Shíjiān mai, il meridiano del Tempo. Questo canale energetico segna gli eventi stressanti della vita, è la memoria degli accadimenti dolorosi. 

Sulla base di quella scoperta ho elaborato la teoria cronosomatica: come lo Spazio, così il Tempo è Energia che influenza non solo le vicende umane, ma anche lo stato di salute dell’organismo, nel bene o nel male.

Quando intuizione e serendipity si incontrano, allora possono accadere cose straordinarie. Immaginate di studiare un’opera d’arte antica di oltre due millenni, un manufatto indagato minuziosamente da generazioni di esperti in materia. Immaginate che ai vostri occhi, all’improvviso, quella maestosa opera sveli al suo interno un contenuto misterioso e inesplorato, un tesoro nascosto per secoli. 

Come reagireste? Ignorereste questa rivelazione? Come un paziente archeologo mi dedico dal 1996 al disvelamento di questo incredibile manufatto sepolto sotto la polvere del tempo. Oggetto della mia lunga esplorazione è un canale energetico celato all’interno di uno degli otto Meridiani Straordinari: il Du mai (Vaso Governatore). E’ la colonna nella colonna, un meridiano che condivide con il Du mai la verticale della colonna vertebrale. Quale funzione esplica? Il suo ruolo è quello di reclutare e redistribuire l’energia sottratta all’organismo da eventi traumatici; è costituito dalla sequenza di 24 punti (come Ren mai), posizionati sull’apice delle apofisi spinose dalla C1 alla L5. Rappresenta il tempo dell’umano, la sua biografia dolorosa e per questo motivo l’ho denominato in seguito Shíjiān mai, il meridiano del Tempo (sinarteria temporis). Scrive il medico Mauro Navarra, direttore della Scuola Italiana di Agopuntura: “…nel corpo esistono le tre direzioni spaziali, rappresentate energeticamente dai meridiani e dalle tre energie. Meridiani che sono longitudinali, trasversali e circolari, con le tre energie che li percorrono: Yuan, Wei e Ying Qi. Ma esiste il meridiano del tempo? Sì, è il Cronomeridiano, descritto da Vincenzo Di Spazio.”.

Spazio e Tempo sono inscindibili come Du mai e Shíjiān mai: sono le due facce della stessa medaglia.


giovedì 13 agosto 2020

Depressione reattiva dopo aborto spontaneo trattata secondo la cronosomatica

 

Scrivono gli agopuntori Carlo Di Stanislao e Cristina Aniello: “Il vaso governatore costituisce una sorta di scala della vita su cui si stratificano i traumi. Il VG è centrale e ai suoi lati ha le due branche del meridiano della vescica. La branca esterna risente dei traumi emotivi, quella interna dei traumi fisici. Entrambe provocano contrazione dei fasci muscolari che vanno ad incidere sul VG. Ogni trauma ha un aspetto psicologico, neurologico e immunitario. Per essere liberi sarà necessario liberare il Du mai e quindi le tensioni che lo affliggono…” (tratto dall’articolo Ordito della vita e tessitore del tempo: il du mai e la sua trama). 

Le parole di questo estratto rendono in modo esplicito la premessa su cui si basa la teoria cronosomatica; il pilastro metodologico fondante della cronosomatica è la scoperta di 24 punti extraordinari localizzati sui processi spinosi delle vertebre mobili (dalla C1 alla L5) lungo la linea mediana posteriore. Il nuovo meridiano (Temporis Foramina Spinae, Di Spazio, 1996) ricalca esattamente il medesimo decorso del Vaso Governatore e contribuisce all’armonica pulsazione del flusso energetico; ogni singolo punto spinale corrisponde a precise età della vita secondo un ciclo sessagesimale. L’esposizione ad evento avverso avvenuto ad un’età (poniamo a 12 anni) genera una desincronizzazione dei clock endogeni, condizionando un effetto a cascata sui piani psicoemotivo, immunitario e funzionale, nonché l’immediato coinvolgimento del Vaso Governatore. 

Secondo la teoria polivagale di Porges l’organismo risponde al trauma con modalità maladattiva, attivando un stato simpaticotonico cronico (stato di pericolo) oppure una condizione vagotonica caratterizzata da immobilizzazione (stato di minaccia vitale).

 In sintesi, l’intervento terapeutico (manuale, agopunturistico, etc.) sul punto C7 (corrispondente all’età 12°-13° anno di vita) favorisce la resincronizzazione dei clock endogeni compromessi dall’esposizione all’evento avverso, ristabilisce l’indice di resilienza e libera il Du Mai. In altre parole, la sequenza dei 24 punti è in comunicazione energetica costante con il Vaso Governatore nella dimensione temporale. L’effetto di desincronizzazione dei clock endogeni dopo un’esperienza stressante (acuta o cronica) tende a compromettere non soltanto il flusso pulsato lungo il vaso Governatore, ma sottrae pericolosamente energia dai Sanbao. Questo fenomeno entropico riduce in modo progressivo l’indice globale di resilienza, predisponendo l’organismo alle manifestazioni patologiche. 

Sulla base di questa premessa illustro il caso clinico di una donna di 42 anni, giunta all’osservazione per depressione reattiva dopo un aborto spontaneo in 15° settimana. La paziente si presenta con mimica facciale inespressiva, deambulazione incerta, fonazione flebile e monotona. Invitata a sedersi, si affloscia sulla sedia e resta in silenzio. Le chiedo da quanto tempo si trova in questo stato di profonda afflizione e mi risponde che la depressione è iniziata un anno prima dopo l’aborto spontaneo. Da quel momento è sprofondata in uno stato di severa adinamia, astenia ingravescente e disperazione; si sente terribilmente in colpa per non essere stata in grado di proteggere il suo bambino e di averne causato così il decesso. Dopo l’intervista somministro alla paziente il Time Rewind Walking Test, test basato sulla camminata retrograda per valutare la stabilità posturale sui singoli punti temporali (ho elaborato questo test per misurare la resilienza senza l’intervento della narrazione cognitiva). Sul punto 41 (età) la Paziente oscilla sensibilmente e avverte tremore sulle ginocchia, chiaro segno di shutdown del sistema nervoso autonomo (attivazione del vago arcaico secondo Porges). Dopo il test intervengo sul punto D6 (processo spinoso della sesta dorsale corrispondente al 42° anno età) mediante vibrazione locale (dispositivo Novafon pro tarato a 100Hz). Dopo circa mezzo minuto la Paziente avverte calore diffuso in area pelvica che progressivamente tende a ridursi; tratto anche il punto CV4 per completare la sessione e applico sui due punti trattati i cerotti all’infrarosso (Acupoint Infrared Patching) da mantenere in sede per le successive tre settimane. Infine invito la paziente a ripetere il test della camminata retrograda (Time Rewind Walking Test) per valutarne la stabilità posturale sul punto 41 che risulta nettamente migliorata rispetto alla prima prova. A distanza di due mesi dall’inizio della terapia il tono umorale della Paziente è sensibilmente migliorato.


martedì 4 agosto 2020

In ricordo di Renato Busetti, corifeo della cronosomatica a Trieste

Fonte immagine: archivio Di Spazio




Ho conosciuto il dottor Renato Busetti verso gli anni Novanta del secolo scorso alla mitica Scuola Superiore di Medicina Olistica e di Ecologia (ISMOE) presso l’Università Carlo Bo di Urbino, unico e singolare luogo di aggregazione per menti libere. 
Siamo entrati subito in amicizia e questo sodalizio è continuato anche dopo la chiusura dell’Istituto grazie al suo fervente interesse per la mia teoria cronosomatica. 
Aveva intuito le potenzialità dell’approccio cronosomatico alle patologie fisiche e psichiche e per questo motivo si era prodigato nell’opera di divulgazione presso l’associazione AmeC (Associazione medicina e Complessità) di Trieste, formando nuovi allievi. 
In modo silenzioso e spontaneo il suo testimone è passato al medico olistico Euro Piuca che divulga la teoria cronosomatica presso l’Osteopathic College di Trieste.

Caro Renato, che il tuo viaggio continui lieve nella Luce!

domenica 2 agosto 2020

La geroposturologia (Di Spazio, 2020)

Fonte immagine: archivio Di Spazio



La geroposturologia (Di Spazio, 2020) si occupa delle distonie posturali tipiche dell’anziano. La fase della senescenza è caratterizzata da fenomeni involutivi che interessano non soltanto le funzioni cardiovascolari, ormonali, neuropsichiche e strutturali (apparati muscolo-scheletrico e stomatognatico), ma che si manifestano visibilmente nel tono e nell’equilibrio posturale. 
La distonia posturale dell’anziano, più o meno ingravescente, costituisce la sommatoria di deficit plurimi e pone problematiche non indifferenti per l’incremento del rischio di cadute rovinose. Il rischio di caduta accidentale (almeno una all’anno) colpisce circa un terzo dei soggetti sopra i 65 anni e rappresenta un’emergenza non trascurabile per i danni a medio e lungo termine sulla struttura osteo-muscolare e sulla qualità della vita. 
Le persone che hanno sperimentato gli effetti di cadute rovinose, anche senza esiti gravi, peggiorano la propria autostima, diventano ancora più paurose e diffidenti, riducono drasticamente il movimento per evitare nuovi eventi accidentali. 
Come intervenire per limitare i danni legati alla distonia geroposturale
L’approccio dovrebbe integrare le competenze di più specialisti, ma nella pratica diventa una strada difficilmente percorribile per una persona anziana e con limitate disponibilità economiche. 
In un precedente post ho illustrato il mio approccio operativo mediante il cosiddetto Postural Infrared Patching, un dispositivo indossabile costituito dall’applicazione in permanenza di 3 cerotti adesivi posti in punti strategici per l’assetto posturale. 
L’azione dei cerotti può essere inoltre rinforzata mediante l’uso di particolari plantari che sfruttano positivamente gli effetti dell’infrarosso corporeo. Si tratta di un approccio operativo che può migliorare la qualità della vita delle persone anziane, aiutandole a non limitare il movimento; camminare è fondamentale non solo per il corpo, ma in particolare per la psiche.

sabato 1 agosto 2020

Postural Infrared Patching



Fonte immagine: archivio Di Spazio


Il Postural Infrared Patching sec. Di Spazio è una tecnica derivata dall’uso dei cerotti all’infrarosso su particolari punti cutanei per favorire l’incremento dell’equilibrio posturale. Uno studio effettuato presso l’Università di Palermo indica che 3 persone su 10 dopo i 65 anni sperimentano almeno una caduta all’anno e si tratta di un dato allarmante; innanzitutto per il rischio di possibili fratture ossee che possono condizionare pesantemente la qualità della vita delle persone anziane. Il rischio si collega non soltanto ai rischi intraoperatori, ma anche ai potenziali effetti tossici legati all’anestesia generale (quando richiesta in base alla posizione anatomica del segmento osseo interessato). 
Studi internazionali dimostrano disturbi cognitivi almeno nel 20% dei soggetti anziani operati fino addirittura al 70% negli interventi per chirurgia ortopedica. Si tratta di una potenziale conseguenza degli effetti legati all’uso dei farmaci per indurre l’anestesia generale e prende il nome di post-operative cognitive dysfunction (POCD). 
Come prevenire le cadute se non cercando di migliorare l’equilibrio posturale? Il fisioterapista può istruire il paziente nell’esecuzione di esercizi mirati, ma è necessaria la costanza nel ripetere le sequenze motorie. La labilità del tono vascolare nell’anziano può indurre improvvise ipotensioni ortostatiche, in particolare nella stagione estiva (complice la disidratazione). Malattie neurodegenerative in fase inziale come il morbo di Parkinson possono condizionare disturbi dell’equilibrio con incertezza nella deambulazione. 
La sindrome vertiginosa soggettiva colpisce con maggiore frequenza soggetti anziani. 
Come intervenire senza richiedere la compliance del paziente? 
Il Postural Infrared Patching con tecnologia FIT rappresenta un semplice dispositivo non farmacologico in grado di favorire l’incremento dell’equilibrio posturale; i cerotti vanno applicati in corrispondenza di 3 punti cutanei (1 dietro il lobo dell’orecchio destro, 1 dietro quello sinistro in corrispondenza della mastoide e l’ultimo sull’addome a circa 4 dita trasverse sotto l’ombelico) e indossati per 5 giorni (applicazioni ripetibili). 
Il medico posturologo e il fisioterapista (come anche il chiropratico o l’osteopata) possono illustrare la tecnica d’uso per migliorare la qualità della vita dei loro pazienti.

Fonte immagine: archivio Di Spazio

Come raggiungere l'Ambulatorio di Omeopatia Dr. Di Spazio

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Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)

Sensibilità Chimica Multipla (M.C.S.)
La Sensibilità Chimica Multipla (MCS) è una sindrome immuno-tossica infiammatoria simile, per certi versi, all’allergia e molto spesso scambiata con essa, poiché i sintomi appaiono e scompaiono con l’allontanamento dalla causa scatenante, ma le sue dinamiche e il suo decorso sono completamente diversi, ovvero si perde per sempre la capacità di tollerare gli agenti chimici (questo dal I° stadio). E’ una sindrome multisistemica di intolleranza ambientale totale alle sostanze chimiche, che può colpire vari apparati ed organi del corpo umano: “Le sostanze chimiche danneggiano il fegato e il sistema immunitario sopprimendo la mediazione cellulare che controlla il modo in cui il corpo si protegge dagli agenti estranei; i sintomi si verificano in risposta all'esposizione a molti composti chimicamente indipendenti e presenti nell'ambiente in dosi anche di molto inferiori da quelle tollerate dalla popolazione in generale”.